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Kaʿba
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La mwewKaʿba (o mwfaal-Kaʿbacite-ref-1[1]; mwgqin arabo كَعْبَة‎?, kaʿba, derivante dal sostantivo mwggkaʿb, 'dado'cite-ref-voctrec-2-0[2] o 'cubo'), nell'adattamento italiano mwhwCaaba o mwiaKaaba (/kaˈaba/cite-ref-3[3]), è un'antica costruzione situata all'interno della mwjgSacra Moschea, al centro della mwjwMecca (in mwkaArabia Saudita); rappresenta l'edificio più sacro dell'mwkqislam.

Contents

Storia
Esterno
Interno
Note

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Storia

In età mwmwpreislamica il termine mwnakaʿba era attribuito a varie costruzioni similicite-ref-4[4].

Basti pensare che più avanti, nel XIV secolo, a un edificio cubico di fattura araba, sito a Naqš-e Rostam (vicino a mwogPersepoli), sarà dato il nome di mwowKaʿba-ye Zardošt ('La Kaʿba di Zoroastro'): costruzione del tutto paragonabile alla Zendān-e Solaymān (parimenti araba), situata a mwpaPasargadecite-ref-5[5].

La ka'ba preislamica della Mecca (nel VII secolo, un edificio più piccolo dell'attuale) era dedicata al culto della mwqgdivinità maschile di mwqwHubal; solo in seguito verrà identificata dall'Islam come il primo tempio dedicato al culto monoteistico fatto discendere da mwraDio direttamente dal mwrqParadisocite-ref-6[6].

La tradizione islamica ricorda come l'edificio originario fosse stato distrutto dal mwswdiluvio universalecite-ref-7[7], non prima che se ne fosse messo in salvo un pezzo, la mwuaPietra Nera: nascosta nelle viscere di una montagna presso La Mecca ed estratta per la sua opera di riedificazione da mwuqIbrāhīm (l'Abramo biblico), aiutato dal figlio mwugIsmāʿīl (l'Ismaele biblico); la collocheranno all'altezza di circa un metro e mezzo dal suolo, nell'angolo di sud-est dell'edificio, dove rimarrà fin dopo la sua ricostruzione (necessaria per riparare i profondi danni subiti in un incendio successivo).

Secondo le medesime tradizioni (le uniche a non parlare dell'edificio solo di sfuggita) in realtà i Banū mwwaQuraysh della Mecca avrebbero aperto le porte del santuario a un gran numero di altre divinità venerate in tutta l'mwwqArabia, così da promuovere la sosta dei mercanti e richiamare altri pellegrini, traendone i relativi guadagni.

Maometto (mwwwin arabo ‎?, Muḥammad), che avrebbe partecipato da giovane a uno dei restauri della Kaʿba, conquistata la Mecca distrusse ogni idolo presente in essa; nel 630, poi, sancirà con un pellegrinaggio il rituale da seguire in futuro per lmwxa'mwxqmwxghajj (avente proprio alla Mecca uno dei punti di preghiera collettiva più imponenti, e qualificati).

Danneggiamenti e ricostruzioni dopo Maometto

La Kaʿba aveva subito diversi danneggiamenti e restauri già nel corso dei secoli mwaqpreislamici, in cui la povertà dei materiali e delle malte portava sovente al diroccamento della struttura in occasione degli improvvisi per quanto rari rovesci di pioggia: questi gonfiavano i letti dei torrenti (mwagmwawuadi), scaricando poi le loro acque impetuose nell'avvallamento in cui sorgeva il santuario.

Dopo la morte di Maometto la struttura è stata danneggiata da incendi per tre volte: la prima volta, il 31 ottobre 683, in cui l'incendio fu responsabilità delle truppe dell'anti-califfo mwbqAbd Allah ibn al-Zubayr che erano assediate a mwbwLa Mecca nel corso della mwcaSeconda Fitna in opposizione al mwcqcaliffo mwcgomayyade mwcwAbd al-Malik ibn Marwan.

Ibn al-Zubayr provvide alla riparazione, che non fu meramente conservativa ma ne modificò l'aspetto, così da includere il mwdqhatīm.cite-ref-8[8] Agì in tal modo sulla base di tradizionicite-ref-9[9] secondo cui il mwfghatīm era un residuo della fondazione della Kaʿba abramitica e che Maometto stesso aveva desiderato restaurare il tempio così da includerlo.

La Kaʿba fu bombardata con pietre nel secondo assedio della Mecca del 692, quando l'esercito califfale omayyade era comandato da mwgqal-Ḥajjāj b. Yūsuf, governatore di mwggKufa. La caduta della città e la morte di Ibn al-Zubayr permisero finalmente agli Omayyadi di riunificare il califfato al termine di un lungo confronto civile in cui era entrato anche mwgwal-Mukhtār. Nel 693, ʿAbd al-Malik b. Marwān rase al suolo ciò che rimaneva della Kaʿba di ʿAbd Allāh b. al-Zubayr, e la riedificò sulle fondamenta tracciate dai mwhaQuraysh.cite-ref-10[10] La Kaʿba tornò alla sua dimensione cubica che aveva al tempo di Maometto, anche se non tutti gli studiosi concordano su ciò.

Durante il mwigmwiwHajj del 930 i mwjaCarmati attaccarono La Mecca, riempirono il pozzo di mwjqZemzem con i cadaveri dei pellegrini uccisi e rubarono la Pietra Nera, portandola nella regione mwjgarabica orientale di mwjwal-Hasa, in cui essa rimase finché gli mwkaAbbasidi non la riscattarono nel 952. La struttura della Kaʿba non è cambiata da allora.cite-ref-11[11]

Dopo forti precipitazioni e inondazioni nel 1629, le mura della Kaʿba crollarono e il mwmgMasjid fu danneggiato. Lo stesso anno, durante il regno del mwmwSultano ottomano mwnaMurad IV, la Kaʿba fu ricostruita con massi di mwnqgranito grigio-verde della regione stessa della Mecca e il Masjid fu restaurato.cite-ref-12[12] L'aspetto e i massi costruttivi della Kaʿba, da allora, non sono più mutati.

Caratteristiche

Dimensioni

Misura 11,30 × 12,86 metri di lato, per un'altezza di 13,10 metri. Prima dell'avvento dell'Islam era di misure assai più contenute, con un mwtaingresso sopraelevato e senza tetto.cite-ref-13[13]

Esterno

Detta anche sommariamente "scatola nera", a causa del colore della mwuwmwvakiswa che normalmente la ricopre, sul lato nord-est vi è la porta di accesso, difesa da inservienti e dalla speciale polizia incaricata di sovrintendere alla tranquillità dei riti religiosi impedendo l'ingresso ai fedeli più eccitati. A breve distanza dal lato nord-occidentale corre un basso muretto (mwvqhatīm) che delimita un'area interdetta al calpestìo e che si crede sia stato il luogo di sepoltura di Ismaele e della madre mwvgHāgar. Tutta l'area circostante l'edificio (mwvwmatāf) sarebbe stato il luogo di inumazione di un altissimo numero di profeti che avrebbero preceduto mwwaMaometto.

Nell'angolo est della Kaʿba è incastonata a circa un metro e mezzo di altezza la mwwgPietra Nera, un blocco minerale nero rotondo di probabile origine mwwwmeteoritica.

Il mwxqmizāb della Kaʿba è il canaletto di gronda dorato presente a circa metà del lato nord-occidentale, che sporge perpendicolarmente al muro. Permette alle acque piovane di defluire dal tetto ed è dotato di un gocciolatoio chiamato "barba del mizāb".

La kiswa

L'edificio è coperto da una mwygkiswa, un preziosissimo velario mwywserico di colore nero, riccamente intessuto di lamine d'oro e di argento che ripropongono scritte mwzacoraniche. Tale rivestimento viene rinnovato ogni annocite-ref-voctrec-2-1[2]. La vecchia mw0qkiswa ogni anno è tagliata in pezzi che sono distribuiti ai pellegrini, che lo conservano come preziosa mw0greliquia.

Interno

All'interno, normalmente accessibile solo agli inservienti e alle personalità più illustri che ne hanno la custodia (attualmente la famiglia reale mw1qsaudita), la Kaʿba ospita un pozzo, ormai essiccato, che in antico era chiamato al-Akhsaf o al-Akhshaf, un tempo (prima dell'arrivo dell'Islam) destinato a raccogliere il sangue delle vittime sacrificali e a conservare il tesoro della divinità, mentre 3 colonne interne, equidistanti tra loro, allineate in direzione della maggior lunghezza, sorreggono il peso del tetto.

Direzione della Kaʿba

Con il termine mw3qqibla si indica la direzionecite-ref-14[14]cite-ref-15[15] in cui si trova il santuario della Kaʿba a cui deve rivolgere il proprio viso il devoto mw5gmusulmano quando sia impegnato nella mw5wmw6aṢalāt (preghiera). Il punto esatto, detto mw6qQibla assoluta, verso cui andrebbe diretto il viso, è quello mediano tra la mw6gmizāb e l'angolo nord.
Questo è importante pregando idealmente, o da distanza ravvicinata.

Note

cite-note-11. mw8gmw8wmw9aal-Kaʿba, su mw9qTreccani.it. mw9gURL consultato il 19 aprile 2016.
cite-note-voctrec-22. citereftreccani-kaabamw-amw-qKaaba, in mw-gTreccani.it – mw-wVocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. mwaqaURL consultato il 19 aprile 2016.
cite-note-33. mwaqqmwaquLuciano Canepari, mwaqymwaqcKaaba, in mwaqgmwaqkIl DiPI: dizionario di pronuncia italiana, Bologna, Zanichelli, 1999, mwaqoISBNmwaqs 88-08-09344-1.
cite-note-44. Si consulti la voce mwaraKaʿba (a cura di mwareJ. A. Wensinck e di J. Jomier) nella mwarimwarmEncyclopaedia of Islam, dove si può leggere: «formerly the word was also used to designate other similarly shaped sanctuaries».
cite-note-55. mwarcmwargKaʿba-ye Zardošt, a cura di Gerd Gropp per l'mwarkmwaroEncyclopædia Iranica.
cite-note-66. mwar4Claudio Lo Jacono, "Le religioni dell'Arabia preislamica e Muhammad", in mwar8Islām, a cura di mwasaG. Filoramo, Roma-Bari, Laterza, 1999.
cite-note-77. Cfr. mwasqal-Azraqi, mwasuAkhbār Makka (Le cronache di Mecca), Beirut, Dār al-Andalus, 1986.
cite-note-88. mwaskMuslim, mwasoṢaḥīḥ, 7, 3083.
cite-note-99. mwas4Sahih al-Bukhari 1506, 1508; mwas8Sahih Muslim 1333
cite-note-1010. mwatmSahih al-Bukhari 1509; mwatqSahih Muslim 1333
cite-note-1111. Javed Ahmad Ghamidi. mwatgmwatkI rituali del mwatoḤajj e della ʿUmrah mwatsArchiviatomwatw il 7 marzo 2010 in mwat0Internet Archivemwat4., mwauaMīzān, Al-Mawrid
cite-note-1212. mwauqmwauumwauyStoria della Kaʿba, su mwaucbible.ca.
cite-note-1313. mwausLeone Caetani, mwauwAnnali dell'Islam, Milano, Hoepli, I, p. 174.
cite-note-1414. mwavamwavemwaviQibla Direction, su mwavmelahmad.com.
cite-note-1515. mwavcmwavgmwavkDirezione della Qibla, su mwavoqibla.com.br. mwavsURL consultato il 25 luglio 2006 mwavw(archiviato dall'mwav0url originale il 31 agosto 2009).

Bibliografia

• mwaweChristiaan Snouck Hurgronje, mwawiMekka, mwawmL'Aia, 1888-89, 2 voll.
• Christiaan Snouck Hurgronje, mwawuIl pellegrinaggio alla Mecca, Torino, mwawyEinaudi, 1989 (trad. dell'orig. mwawcolandese mwawgHet Mekkanische feest, mwawkLeida, mwawoE. J. Brill, 1880).
• mwawwMaurice Gaudefroy-Demombynes, mwaw0Le pèlerinage à la Mekke. Étude d'histoire religieuse, Parigi, Paul Geuthner, 1923 (Annales du mwaw4Musée Guimet: Bibliothèque d'études; 33).
• mwaxaal-Azraqī, mwaxeAkhbār Makka (Notizie su Mecca), rist. dell'ediz. orig. del 1934 curata da Rushdī al-Ṣāliḥ Malḥas, 2 voll., Beirut, Dār al-Andalus, 1986.
• Lemma «Kaʿba» (J. Jomier), su mwaxmmwaxqEncyclopaedia of Islam, 2nd edition.

Voci correlate

• mwaxgMoschea

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• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Kaʿba

Collegamenti esterni

• citereftreccani-itAl-Ka‛ba, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaMichelangelo Guidi, Al-KA‛BAH, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1933.
• citerefbritannica-com(EN) Kaaba, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefcyclop-dia-of-biblical-theological-and-ecclesiastical-literature(EN) Kaʿba, in Cyclopædia of Biblical, Theological, and Ecclesiastical Literature, Harper.
• citerefopen-library(EN) Opere riguardanti Kaʿba / Kaʿba (altra versione), su Open Library, Internet Archive.